ViniAmo 2026: Roma celebra la quarta edizione con la presenza di Decanto e Tre Cavatappi in Tour

12 marzo 2026

Roma, aprile 2026 – La capitale del vino torna a brillare con grande successo: si è conclusa con piena partecipazione la quarta edizione di ViniAmo, il wine tasting romano dedicato ai piccoli e medi produttori, organizzato da Minelli Wine Events di Stefano Minelli presso l’Hotel Cristoforo Colombo nell’area EUR.

L’appuntamento del 29 marzo 2026, dalle 12:30 alle 20:30, ha visto coinvolte oltre 80 cantine e più di 300 etichette, confermando una manifestazione in forte espansione e il settore enogastronomico in pieno fermento.

L’innovazione di ViniAmo 2026

Dopo il successo delle edizioni precedenti, questa quarta edizione segna un’evoluzione significativa: da semplice rassegna celebrativa si passa a un format più maturo, con una visione strategica legata al business del settore. Tra le novità di quest’anno, la presenza di Decanto con l’iniziativa Tre Cavatappi in Tour, l’ultimo tappa del ciclo 2025/26 prima degli assaggi delle nuove annate per la guida Untold – Volume III.

Decanto Tre Cavatappi in Tour: 8 vini d’eccellenza

Al banco d’assaggio Decanto è stato proposta una selezione di 8 vini premiati con i Tre Cavatappinella guida Untold 2026, dedicata a “Quello che non è ancora stato detto del vino”. Il riconoscimento premia i vini che si distinguono per qualità espressiva, equilibrio, personalità e coerenza stilistica.

L’eredità di ViniAmo 2026

La quarta edizione ha lasciato in eredità una sensazione netta: il vino non è solo prodotto, ma esperienza e espressione identitaria. La presenza di Decanto ha aggiunto un ulteriore livello di lettura, trasformando lo spazio di assaggio in un atlante del vino italiano di qualità, dove ogni etichetta racconta un territorio, un’annata e una filosofia produttiva.

Tre Cavatappi in Tour continua il suo percorso, in attesa degli assaggi delle nuove annate per la guida Untold Volume III, distribuita in formato cartaceo e App, che continua a esplorare i territori e le denominazioni che meglio interpretano la contemporaneità del vino italiano.

Leggi la notizia su decanto.wine – articolo pre evento